Quinto consiglio comunale, 26 settembre 2006
Il mancato rispetto del patto di stabilità
All’inizio della seduta, sono state presentate da parte della maggioranza due mozioni: la prima richiede di esprimere solidarietà al Papa per il fraintendimento delle sue parole da parte della comunità islamica; la seconda chiede di intitolare una via alla memoria di Oriana Fallaci. Entrambe le mozioni verranno discusse nel prossimo CC, insieme a quelle proposte già l’11 settembre dalle minoranze.
Il primo punto all’ordine del giorno riguardava l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio. Dopo la relazione dell’assessore, siamo intervenuti per rimarcare la disparità di trattamento fra le due scuole dell’infanzia presenti sul territorio. La scuola dell’infanzia paritaria “don Cirillo Pizio” ha infatti chiesto, per il corrente anno scolastico, 16.718,40 euro di contributo per progetti educativi vari, ma l’Amministrazione ha stanziato soltanto 8.000,00 euro, mentre la scuola dell’infanzia statale ha chiesto 10.438 euro e ne ha ottenuti 11.425. Dei progetti della scuola dell’infanzia paritaria due non sono stati finanziati, perché non facenti parte del piano per il diritto allo studio, ma due progetti pressocché identici della scuola statale hanno invece ottenuto il finanziamento. Non comprendiamo le ragioni di questo differente trattamento. Anche il consigliere Bonacina ha rilevato come la spesa pro capite fatta dall’Amministrazione per un alunno della scuola paritaria sia di 33 euro, mentre per un alunno della statale superi gli 80 euro. L’assessore Ghidoni ha fatto notare che l’Amministrazione finanzia con 77.000 euro la scuola paritaria, per contenere le rette dei bambini che la frequentano: tale somma però non è sufficiente a garantire parità di accesso alle due scuole. Se il Comune fosse dotato di una scuola dell’infanzia statale capace di ospitare tutti i bambini che ne facciano richiesta, allora la frequenza di una scuola dell’infanzia paritaria si configurerebbe come una scelta educativa delle famiglie e, come tale, dovrebbe essere sostenuta economicamente dalle famiglie. Ma la scuola statale non è abbastanza “capiente” e quindi la frequenza alla scuola paritaria non è sempre frutto di una scelta. Secondo noi, le famiglie devono essere messe nelle stesse condizioni di accesso e sarebbe stato quindi auspicabile, da parte dell’Amministrazione, un maggiore sforzo per garantire parità di accesso ad entrambe le scuole, almeno finché non si doterà di una scuola abbastanza ampia da ospitare tutti i bambini che ne abbiano necessità (cosa che non avverrà nemmeno con l’inaugurazione della nuova sede della scuola dell’infanzia statale). Abbiamo poi notato con favore la possibilità di collaborazione tra il progetto di doposcuola “Con le forbici in tasca” e l’Amministrazione comunale, augurandoci che i criteri posti per una collaborazione non diventino invece ostacoli per evitare di nuovo di sostenere questo importante progetto, come è accaduto durante lo scorso anno scolastico. Su tale proposta di Piano per il Diritto allo Studio ci siamo quindi astenuti.
Si è poi discussa la ricognizione sullo stato di attuazione del programma e la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio: dato l’eccesso delle spese relative alla parte degli investimenti, per quest’anno il nostro Comune non rispetterà il patto di stabilità. Ciò significa che per il prossimo anno saranno bloccate le assunzioni, sarà impossibile accendere mutui e non si dovranno superare i parametri di spesa del 2005. Abbiamo sottolineato la gravità della situazione e chiesto a che punto siano quegli investimenti che hanno comportato il mancato rispetto del patto di stabilità, ossia i lavori per la nuova scuola dell’infanzia e gli impianti sportivi. Ci è stato risposto dall’assessore Cavalleri che la scuola materna sarà pronta con ogni probabilità fra due mesi, mentre per gli impianti sportivi la tempistica sarà ancora più lunga, a seguito del nuovo appalto (con un surplus di costi per l’Amministrazione), e pare che saranno pronti per la prossima primavera. Per quanto riguarda invece la questione del centro natatorio, l’Amministrazione è in attesa della sentenza del T.A.R.: ricordiamo che, in caso di una sentenza negativa, il Comune dovrà risarcire la ditta per una somma pari a 800.000 euro.
Abbiamo chiesto informazioni anche sulle intenzioni dell’Amministrazione nei confronti della farmacia comunale: a fine giugno, infatti, alcune delibere di giunta hanno reso autonoma l’area della farmacia, con un aumento di stipendio al designato responsabile dell’area, pari a ; inoltre, si sta valutando l’idea di esternalizzare la gestione della farmacia, attraverso la creazione di una società di capitale. È stato dato l’incarico ad uno studio, per avere una perizia che stabilisca l’utilità di una simile decisione. Tale perizia graverà con ulteriori 4.200,00 euro sul bilancio del nostro Comune. Dato il mancato rispetto del patto di stabilità, abbiamo espresso parere contrario a questo bilancio.
Si è poi discusso il nuovo statuto di GESIDRA, reso necessario dalle norme della giurisprudenza europea: con tali modifiche, si specifica che GESIDRA potrà essere composta solo da pubbliche amministrazioni e imprese pubbliche con personalità giuridica. I controlli all’interno della società saranno maggiori e questo ci è sembrato indice di migliori garanzie per tutta la comunità: quindi, ci siamo espressi con parere favorevole.
Ci siamo poi espressi a favore di altri due PLD, il 16 e il 3, che prevedono la realizzazione di nuovi insediamenti nelle zone già individuate dal PRG.
Il mancato rispetto del patto di stabilità
All’inizio della seduta, sono state presentate da parte della maggioranza due mozioni: la prima richiede di esprimere solidarietà al Papa per il fraintendimento delle sue parole da parte della comunità islamica; la seconda chiede di intitolare una via alla memoria di Oriana Fallaci. Entrambe le mozioni verranno discusse nel prossimo CC, insieme a quelle proposte già l’11 settembre dalle minoranze.
Il primo punto all’ordine del giorno riguardava l’approvazione del Piano per il Diritto allo Studio. Dopo la relazione dell’assessore, siamo intervenuti per rimarcare la disparità di trattamento fra le due scuole dell’infanzia presenti sul territorio. La scuola dell’infanzia paritaria “don Cirillo Pizio” ha infatti chiesto, per il corrente anno scolastico, 16.718,40 euro di contributo per progetti educativi vari, ma l’Amministrazione ha stanziato soltanto 8.000,00 euro, mentre la scuola dell’infanzia statale ha chiesto 10.438 euro e ne ha ottenuti 11.425. Dei progetti della scuola dell’infanzia paritaria due non sono stati finanziati, perché non facenti parte del piano per il diritto allo studio, ma due progetti pressocché identici della scuola statale hanno invece ottenuto il finanziamento. Non comprendiamo le ragioni di questo differente trattamento. Anche il consigliere Bonacina ha rilevato come la spesa pro capite fatta dall’Amministrazione per un alunno della scuola paritaria sia di 33 euro, mentre per un alunno della statale superi gli 80 euro. L’assessore Ghidoni ha fatto notare che l’Amministrazione finanzia con 77.000 euro la scuola paritaria, per contenere le rette dei bambini che la frequentano: tale somma però non è sufficiente a garantire parità di accesso alle due scuole. Se il Comune fosse dotato di una scuola dell’infanzia statale capace di ospitare tutti i bambini che ne facciano richiesta, allora la frequenza di una scuola dell’infanzia paritaria si configurerebbe come una scelta educativa delle famiglie e, come tale, dovrebbe essere sostenuta economicamente dalle famiglie. Ma la scuola statale non è abbastanza “capiente” e quindi la frequenza alla scuola paritaria non è sempre frutto di una scelta. Secondo noi, le famiglie devono essere messe nelle stesse condizioni di accesso e sarebbe stato quindi auspicabile, da parte dell’Amministrazione, un maggiore sforzo per garantire parità di accesso ad entrambe le scuole, almeno finché non si doterà di una scuola abbastanza ampia da ospitare tutti i bambini che ne abbiano necessità (cosa che non avverrà nemmeno con l’inaugurazione della nuova sede della scuola dell’infanzia statale). Abbiamo poi notato con favore la possibilità di collaborazione tra il progetto di doposcuola “Con le forbici in tasca” e l’Amministrazione comunale, augurandoci che i criteri posti per una collaborazione non diventino invece ostacoli per evitare di nuovo di sostenere questo importante progetto, come è accaduto durante lo scorso anno scolastico. Su tale proposta di Piano per il Diritto allo Studio ci siamo quindi astenuti.
Si è poi discussa la ricognizione sullo stato di attuazione del programma e la verifica della salvaguardia degli equilibri di bilancio: dato l’eccesso delle spese relative alla parte degli investimenti, per quest’anno il nostro Comune non rispetterà il patto di stabilità. Ciò significa che per il prossimo anno saranno bloccate le assunzioni, sarà impossibile accendere mutui e non si dovranno superare i parametri di spesa del 2005. Abbiamo sottolineato la gravità della situazione e chiesto a che punto siano quegli investimenti che hanno comportato il mancato rispetto del patto di stabilità, ossia i lavori per la nuova scuola dell’infanzia e gli impianti sportivi. Ci è stato risposto dall’assessore Cavalleri che la scuola materna sarà pronta con ogni probabilità fra due mesi, mentre per gli impianti sportivi la tempistica sarà ancora più lunga, a seguito del nuovo appalto (con un surplus di costi per l’Amministrazione), e pare che saranno pronti per la prossima primavera. Per quanto riguarda invece la questione del centro natatorio, l’Amministrazione è in attesa della sentenza del T.A.R.: ricordiamo che, in caso di una sentenza negativa, il Comune dovrà risarcire la ditta per una somma pari a 800.000 euro.
Abbiamo chiesto informazioni anche sulle intenzioni dell’Amministrazione nei confronti della farmacia comunale: a fine giugno, infatti, alcune delibere di giunta hanno reso autonoma l’area della farmacia, con un aumento di stipendio al designato responsabile dell’area, pari a ; inoltre, si sta valutando l’idea di esternalizzare la gestione della farmacia, attraverso la creazione di una società di capitale. È stato dato l’incarico ad uno studio, per avere una perizia che stabilisca l’utilità di una simile decisione. Tale perizia graverà con ulteriori 4.200,00 euro sul bilancio del nostro Comune. Dato il mancato rispetto del patto di stabilità, abbiamo espresso parere contrario a questo bilancio.
Si è poi discusso il nuovo statuto di GESIDRA, reso necessario dalle norme della giurisprudenza europea: con tali modifiche, si specifica che GESIDRA potrà essere composta solo da pubbliche amministrazioni e imprese pubbliche con personalità giuridica. I controlli all’interno della società saranno maggiori e questo ci è sembrato indice di migliori garanzie per tutta la comunità: quindi, ci siamo espressi con parere favorevole.
Ci siamo poi espressi a favore di altri due PLD, il 16 e il 3, che prevedono la realizzazione di nuovi insediamenti nelle zone già individuate dal PRG.
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