giovedì 5 aprile 2007

Comunicato stampa del gruppo “Amministrare insieme”

È con grande preoccupazione che da qualche mese a questa parte, come gruppo di minoranza, stiamo seguendo la vicenda degli appalti pubblici colognesi. Per quanto riguarda la scuola materna, dalla documentazione agli atti abbiamo scoperto l’esistenza di lavori al di fuori dell’appalto ufficiale. L’importo delle opere che la ditta Ecogas chiede venga corrisposto oltre il progetto ufficiale (che ammontava a 1.158.000,00 € IVA esclusa), è pari a 700.000,00 €. Ricordiamo che il tetto del 5%, imposto dalla legge, per le opere complementari era già stato raggiunto con una prima variante di 51.000,00 €: non era, quindi, possibile commissionare altre opere di tale genere, tanto meno in questo modo, senza appalto, senza progetti e contratti, come evidenzia l’ex responsabile dei Lavori Pubblici nella sua risposta alla ditta Ecogas.
Agli atti è presente anche una relazione dell’ex Progettista dell’opera, il quale sostiene che il suo progetto iniziale ammontava a 2.300.000,00 euro e che l’Amministrazione gli chiese di ridurre la spesa e di realizzare l’appalto in più stralci, per risparmiare (risparmiare su una scuola materna!). Nella stessa relazione, l’ex Progettista scrive: “A seguito di accordi tra l’Amministrazione Comunale e la ECOGAS in data dicembre 2005 mi si richiese la stesura dei seguenti progetti per compensare alla Triolet Costruzioni una cifra forfettaria pattuita tra le parti di 300.000,00 euro. Progetto esecutivo definitivo steso in data 17/08/2006 per modifica pavimentazioni, tinteggiature e opere varie modificate come richiesto dall’Amministrazione Comunale e sempre per compensare gli importi pattuiti, importo delle opere 162.220,00 € di cui 12.220,00 € per oneri di sicurezza.” Da tali affermazioni si deduce che l’Amministrazione Comunale ha commissionato all’ex Progettista progetti fittizi per giustificare la corresponsione di una cifra pattuita con la ditta, pari a 300.000,00 €. Poco oltre, lo stesso Progettista aggiunge: “Si precisa che in fase esecutiva l’Amministrazione Comunale ha inoltre richiesto la finitura della zona polivalente, opera esclusa dall’appalto, e la formazione di nuovi WC e spogliatoi a servizio della nuova zona polivalente, opere totalmente escluse dall’appalto principale. Per tali opere non venne commissionato nessun progetto esecutivo definitivo, ma le opere vennero esplicitamente ordinate all’impresa, cosa che l’impresa ha eseguito.”
Ci stupisce la disinvoltura con la quale l’Amministrazione, in risposta alla nostra interrogazione, nella seduta del 3 aprile incolpa ancora una volta i tecnici per questa vicenda, quando dai riscontri delle determinazioni e dalle parole dell’ex Progettista risulta chiara una volontà dell’Amministrazione di fare svolgere in questo modo i lavori. È troppo facile dire che l’errata procedura è imputabile al tecnico, quando tali opere non avrebbero dovuto nemmeno essere commissionate. Dov’era l’Amministrazione in questi mesi, durante i quali la ditta stava svolgendo lavori non compresi nell’appalto?
Nell’appalto della scuola materna ci troviamo, quindi, di fronte a opere fantasma, il cui costo non è ancora completamente quantificabile e che non si sa nemmeno quando saranno concluse! Si sa soltanto che potranno essere pagate attraverso il ricorso alla procedura del debito fuori bilancio.
Questo è il quarto debito fuori bilancio da giugno 2006 a oggi: 41.791,74 € per lo spalamento neve a giugno, 96.664,40 € per la massicciata del secondo campo da calcio a dicembre, almeno 150.000,00 € annunciati per le tribune e ora circa 700.000,00 € richiesti dalla ditta per opere fuori dal progetto. Il totale dei debiti fuori bilancio ammonta a UN MILIONE DI EURO! Tale situazione dimostra ancora una volta l’incapacità della Giunta Legramanti di amministrare questo Comune e il totale spregio delle più elementari norme di trasparenza previste dalle leggi sugli appalti pubblici, fatto più volte ribadito anche nella vicenda degli impianti sportivi.
Durante la seduta consiliare di martedì, dopo avere sollevato tali questioni, ci saremmo aspettati delle risposte, che però non sono arrivate. Il silenzio con il quale sono state accolte affermazioni tanto pesanti ci spinge a chiedere che tale argomento venga affrontato quanto prima dall’Amministrazione Comunale, con la dovuta serietà, in un prossimo Consiglio straordinario dedicato all’argomento, affinché siano date risposte chiare a domande gravi e pressanti che non possono lasciarci indifferenti.

Il gruppo “Amministrare insieme”.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, volevo chiedervi una spiegazione...Io lavoro nel privato, e sono tenuto a rispondere degli errori che eventualmente commetto risarcendone i danni. Come amministratore, pure rispondo degli errori che commetto nell'amministrare la mia azienda. Come mai nel pubblico la cosa non funzione così? Vi prego spiegatelo a tutti perchè in molti ce lo chiediamo. Io sono della teoria che "chi sbaglia paga" sia che sia tecnico, amministratore o altro...invece sembra che in quanto elettori dobbiamo rispondere per chi è stato eletto. Bohhhh che stano il mondo statalregionalprovincialcomunale.

AI ha detto...

Caro anonimo,
la stessa cosa ce la chiediamo anche noi.
Stiamo cercando di porre rimedio, con i mezzi che abbiamo a disposizione, almeno iniziando a fare informazione e a segnalare le cose.
Non è semplice, c'è molta omertà su certi argomenti, e molti corporativismi difficili da sciogliere.
Ma noi continuiamo!

Anonimo ha detto...

SI CHIEDANO LE DIMISSIONI DEL SINDACO ED IL COMMISSARIAMENTO DEL COMUNE!!!!

UN AMICO